Categoria: Cronaca Pianura Veronese

  • Castel d’Azzano intitolerà 3 vie ai carabinieri uccisi

    Castel d’Azzano intitolerà 3 vie ai carabinieri uccisi

    Via Marco Piffari; via Davide Bernardello; via Valerio Da Prà: saranno i nomi di 3 strade, una vicina all’altra in località Bassette, che Castel D’Azzano intitolerà ai carabinieri uccisi nell’esplosione del casolare dei fratelli Ramponi il 14 ottobre scorso. 

    Lo ha deliberato la giunta comunale del sindaco Elena Guadagnini inviando alla Prefettura di Verona una domanda di deroga alla legge sulla toponomastica. La legge infatti prescriverebbe che per dedicare una strada a qualcuno devono passare almeno 10 anni dalla morte.

    Giusto l’omaggio ai carabinieri. Ora la verifica delle responsabilità

    Il comune di Castle D’Azzano ha recepito la richiesta in tal senso del Sindacato italiano militari carabinieri (Sim) e di altre associazioni.
    Un primo segnale di apprezzamento per il sacrificio dei 3 militari cui è auspicabile segua rapida la verifica delle responsabilità su quanto accaduto e che ha provocato la loro morte.

  • Castel d’Azzano. Prosegue l’omaggio dei cittadini ai tre carabinieri caduti

    Castel d’Azzano. Prosegue l’omaggio dei cittadini ai tre carabinieri caduti

    Chi e perché ha gettato davanti al casolare dei fogli in cui viene citato uno dei 3 arrestati? 

    Continua a Castel d’Azzano il mesto pellegrinaggio di persone davanti al casolare, in via San Martino 39, distrutto dall’esplosione di gas innescata con una molotov che a quanto risulterebbe sarebbe stata usata da Maria Luisa Ramponi (residente nel rustico con i fratelli Dino e Franco), durante un mandato di perquisizione delle forze dell’ordine, attorno alle 3 del 14 ottobre scorso.

    La detonazione, com’è noto, ha causato la morte dei carabinieri Davide Bernardello, Valerio Daprà e Marco Piffari e 27 feriti, di cui la maggior parte dimessi nello stesso giorno.

    Grazie Carabinieri

    Sulle transenne che separano la strada dai ruderi della casupola a due piani dei Ramponi (sottoposti a sequestro penale ex art. 354 del codice di proceduta penale) sono state appese tre bandiere d’Italia, con un “grazie” a ciascuna delle tre vittime del dovere. Alla base, poi, molti hanno deposto mazzi e vasi di fiori, lumini, messaggi scritti a mano con parole di gratitudine e cordoglio.

     “Grazie. Per il sacrificio ultimo. Grazie alle famiglie che lo hanno subito. Vi dobbiamo molto, forse la vita. Grazie ai sopravvissuti, forze dell’ordine e non, che dovranno convivere con ciò che è successo. Sulla pelle. Negli occhi. Nel cuore. Grazie a tutti”.

     “Con immenso rispetto e tanto orgoglio. Grazie”.

     “Una grande preghiera, un grazie, un forte abbraccio a tutti i carabinieri, forze dell’ordine, militari, vigili del fuoco, medici, sanitari, Suem”.

    Strano però rintracciare, sempre a ridosso del divisorio, dei fogli dattiloscritti (alcuni in brandelli e parzialmente bruciacchiati) che sembrano costituire un vecchio documento notarile nel quale viene citato il coltivatore diretto Franco Ramponi, uno dei tre fratelli arrestati. Chi e perché ha buttato quel carteggio proprio lì, dopo averlo in parte stracciato e bruciato? 

    Servizio e foto di Claudio Beccalossi      

  • Vigasio celebra l’oro giallo: inaugurata la 27ª Fiera della Polenta

    Vigasio celebra l’oro giallo: inaugurata la 27ª Fiera della Polenta

    È stata inaugurata con un momento di raccoglimento la 27ª edizione della Fiera della Polenta di Vigasio, che da giovedì apre ufficialmente le porte fino a domenica 9 novembre, accogliendo visitatori tutte le sere e, nei fine settimana e nei giorni festivi, anche a pranzo.

    Prima del tradizionale taglio del nastro, la cerimonia si è aperta con un minuto di silenzio in memoria dei tre carabinieri caduti in servizio. L’evento inaugurale ha visto la partecipazione di numerosi amministratori locali e provinciali, accompagnati dalle note del Complesso bandistico scaligero “Vincenzo Mela” di Isola della Scala e dalle Majorettes di Povegliano. Ad accogliere i circa duemila visitatori della serata inaugurale anche Tina, la simpatica mascotte della fiera.

    Il presidente della Provincia di Verona, Flavio Massimo Pasini, ha sottolineato come la manifestazione rappresenti un punto di riferimento per la valorizzazione delle produzioni agricole locali: “La polenta che serviamo ai nostri ospiti proviene da mais coltivato sul territorio, controllato e di eccellente qualità. Questo fa della Fiera della Polenta un evento autentico, espressione delle tradizioni e delle competenze agricole veronesi, e non una semplice manifestazione-contenitore.”

    Sulla stessa linea il sindaco di Vigasio, Eddi Tosi, che ha ricordato come la protagonista indiscussa resti proprio la polenta, “quello che un tempo veniva definito l’oro giallo: un piatto povero della tradizione contadina, oggi ancora amatissimo e immancabile sulle tavole dei veronesi. La nostra polenta autoctona, riprodotta senza ibridi, è un prodotto di altissima qualità da gustare in oltre cento abbinamenti diversi.”

    A evidenziare la cura e l’attenzione per i dettagli è stato Umberto Panarotto, presidente dell’associazione Vigasio Eventi, organizzatrice della fiera:“Tutte le pietanze sono preparate con ingredienti selezionati e di prima qualità, mantenendo i prezzi invariati rispetto alla scorsa edizione. Inoltre, i visitatori possono ordinare i propri piatti preferiti direttamente dallo smartphone, tramite l’app ufficiale scaricabile dal sito della fiera o dagli store digitali, con pagamento rapido alle casse o tramite i totem dedicati.”

    La Fiera della Polenta proseguirà fino al 9 novembre, offrendo ogni giorno spettacoli, teatro, musica e intrattenimenti a ingresso libero. Le cinque tensostrutture allestite possono ospitare fino a 4.500 persone e ospitano dodici cucine che propongono oltre 130 specialità, grazie alla collaborazione di una decina di associazioni locali.

    Non mancherà, come da tradizione, l’estrazione a premi del lunedì, martedì e mercoledì alle ore 22.30: ogni biglietto emesso alla cassa consente di partecipare gratuitamente e tentare la fortuna per vincere, tra i vari premi, anche televisori da 50 pollici.

    Il programma completo della manifestazione è consultabile sul sito ufficiale www.fieradellapolenta.it.

  • Butta Ti a teatro: rassegna a Buttapietra

    Sabato 25 ottobre si alza il sipario al Teatro Don Malacchini di piazza Roma “Butta-ti a teatro 2025”  la 12esima edizione della rassegna teatrale organizzata dal Circolo Noi di Buttapietra in collaborazione con la compagnia Zeropuntoit e il patrocinio del Comune. Quattro gli appuntamenti In cartellone: si inizia sabato 25 ottobre alle ore 21 con la compagnia La Zattera che proporrà la divertentissima commedia dialettale «Beata ‘gnoransa». Tutta da ridere, sarà anche la commedia in programma sabato 15 novembre «L’ospedal dei miracoli» della compagnia Il Boccascena, testo dialettale scritto da Giancarlo Tosco. Si tornerà alla commedia brillante sabato 29 novembre con «La sbetega sorada» ispirata a La bisbetica domata, messa in scena da TeatroProva. A chiudere la serie di appuntamenti sarà il 13 dicembre il Gruppo Popolare Contrade in «Corretto corrotto» di Massimo Meneghini . I biglietti, al costo di 9 euro gli interi, 7 euro il ridotto under 14 e over 65, sono acquistabili il giorno dello spettacolo al circolo Noi di Buttapietra o prenotabili al numero 3498929567.

  • Dieci chef in gara: Ervin Baskimi conquista il “Chicco d’Oro” a Isola della Scala

    Dieci chef in gara: Ervin Baskimi conquista il “Chicco d’Oro” a Isola della Scala

    È lo chef Ervin Baskimi il grande trionfatore della XXXII edizione del Concorso gastronomico “Chicco d’Oro”, promosso dall’Associazione Cuochi Scaligeri in collaborazione con l’Ente Fiera di Isola della Scala. Con un punteggio di 91,20 su 100, Baskimi ha vinto la medaglia d’oro davanti a Giancarlo Cammisa (90,40) e Luca De Biasi (90,20).

    La cerimonia, che si è svolta nelle cucine del ristorante Taste of Earth, ha coronato una giornata intensa di assaggi e valutazioni. La giuria, guidata dallo chef Fabio Tacchella e composta tra gli altri da Davide Fiorio, Luca Fasoli, Vitangelo Galluzzi, Marcantonio Sagramoso con la segretaria Marina Grazioli, ha valorizzato piatti che coniugano ricerca olfattiva e bilanciamento degli ingredienti, ponendo al centro il Riso Nano Vialone Veronese IGP con interpretazioni originali ed equilibrate. Oltre alla vittoria, a Baskimi è stata assegnata la menzione speciale Premio Salvagno per l’uso sapiente dell’olio nel piatto presentato.


    «Abbiamo avuto qualche defezione per malanni stagionali – ha commentato Tacchella – ma i dieci concorrenti hanno presentato piatti ricercati, frutto di tecnica, creatività e passione». Dal canto suo, Davide Fiorio, presidente dell’Associazione Cuochi Scaligeri, ha rimarcato il valore del concorso come occasione di crescita, confronto e riconoscimento per i professionisti del settore.

    Sul podio, accanto al vincitore, la medaglia d’oro è stata condivisa: il secondo classificato Giancarlo Cammisa ha ottenuto 90,40 punti, mentre al terzo posto si è classificato Luca De Biasi con 90,20. Alla cerimonia hanno partecipato anche il Sindaco di Isola della Scala e il Direttore dell’Ente Fiera, a testimonianza dell’attenzione istituzionale per un evento che unisce cultura gastronomica e valorizzazione del territorio.

  • Castel d’Azzano. Esplode una casa durante uno sgombero

    Castel d’Azzano. Esplode una casa durante uno sgombero

    3 carabinieri morti e 13 feriti fra le forze dell’ordine e vigili del fuoco

    Nelle prime ore del mattino, mentre le forze dell’ordine s’accingevano ad eseguire lo sgombero di una casa a Castel d’Azzano, s’è verificata una tremenda esplosione, probabilmente causata dal gas, che ne ha causato il crollo e che ha ucciso 3 dei carabinieri intervenuti e ferito 13 fra poliziotti e vigili del fuoco.

    La deflagrazione potrebbe anche essere stat provocata volutamente dagli occupanti il casolare di 2 piani. 2 persone, fratello e sorella, sono state fermate. Le forze dell’ordine, l’Antiterrorismo, i Vigli del Fuoco ed i mezzi di soccorso erano tutti presenti per eseguire lo sgombero, dato che gli occupanti l’edificio avevano già minacciato di farsi saltare in aria. I feriti sono stati subito soccorsi, ma per 3 di loro non c’è stato niente da fare.

    Il procuratore della Repubblica di Verona Raffaele Tito, il Questore ed il comandante dei Carabinieri si sono subito recati sul luogo della tragedia. Dei 3 occupanti il casolare uno è riuscito a scappare, uno è stato fermato e la donna è ricoverata per le ustioni.

  • A Vigasio torna la Fiera della Polenta: tradizione, gusto e sostenibilità per un evento da 120mila visitatori

    A Vigasio torna la Fiera della Polenta: tradizione, gusto e sostenibilità per un evento da 120mila visitatori

    Vigasio si prepara ad accogliere una nuova edizione di uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno veronese. Da giovedì 16 ottobre a domenica 9 novembre 2025 torna la 27ª Fiera della Polenta, una manifestazione ormai simbolo del territorio, capace ogni anno di richiamare migliaia di visitatori da tutta Italia e anche dall’estero.

    Allestita in cinque grandi tensostrutture in grado di ospitare ogni sera migliaia di persone, la Fiera offre un percorso gastronomico d’eccezione con oltre 130 piatti diversi, preparati dalle 12 cucine attive per tutta la durata dell’evento. “La peculiarità della nostra Fiera resta la valorizzazione della polenta, prodotto di altissima qualità coltivato esclusivamente a Vigasio, senza trattamenti o manipolazioni genetiche” – ha spiegato Umberto Panarotto, presidente di Vigasio Eventi, durante la presentazione ufficiale al Mercato Coperto di Campagna Amica. “Anche quest’anno – ha aggiunto – manteniamo gli stessi prezzi dell’edizione precedente, offrendo piatti selezionati con ingredienti di prima qualità”.

    Un messaggio condiviso dal presidente della Provincia, Flavio Pasini, che ha sottolineato come la Fiera rappresenti “un’autentica espressione delle tradizioni agricole e delle competenze locali, lontana dalle manifestazioni meramente commerciali”.

    Il sindaco di Vigasio, Eddi Tosi, ha ricordato le origini dell’evento: “Era nata come una piccola festa sul piazzale della chiesa, organizzata da pochi volontari. Oggi è diventata una Fiera capace di superare le 120mila presenze, mantenendo però intatto lo spirito di comunità con cui tutto ebbe inizio”.

    Un menù ricchissimo e tante novità

    L’edizione 2025 propone nuove pietanze, tra cui paella, manzo all’olio, sottocoscia di pollo, pollo al curry, pollo con peperoni e cipolla piccante, polpettine con salsa all’amarone, maccheroncini con tastasal, baccalà mantecato e luccio in salsa. Non mancano i grandi classici della tradizione veneta come pastisada de caval, polenta e baccalà, frittura di pesce, risotto alla vigasiana, tortellini di Valeggio fatti a mano, bigoli con l’anara e grigliate di carne, oltre a dolci monoporzione e pizze con impasto a base di farina di mais.

    La Fiera sarà aperta tutte le sere, mentre sabato, domenica e festivi sarà attiva anche a pranzo, accompagnata da un ricco calendario di spettacoli, musica, teatro e intrattenimento a ingresso libero. L’inaugurazione, prevista per giovedì 16 ottobre, offrirà aperitivo e torta di benvenuto per tutti, in compagnia della mascotte Tina.

    Tradizione e innovazione

    Ogni lunedì, martedì e mercoledì alle 22.30 si terrà la consueta estrazione a premi, a partecipazione gratuita, con in palio numerosi riconoscimenti tra cui televisori da 50 pollici.
    Grazie alla nuova app della Fiera della Polenta, i visitatori possono consultare il menù, scegliere i piatti preferiti e completare il pagamento tramite smartphone o totem, presentando alle casse il QR code generato dall’app.

    Sostenibilità al centro

    Anche quest’anno la manifestazione conferma il proprio impegno verso l’ambiente grazie alla collaborazione con Ecolinea, che fornisce stoviglie riutilizzabili in melamina e posate in acciaio, riducendo drasticamente l’uso della plastica. “Il nostro obiettivo – ha spiegato Panarotto – è raggiungere una Fiera della Polenta totalmente ecosostenibile”.

    Per il programma completo e ulteriori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale www.fieradellapolenta.it.

  • Cerea. Il popolo dei trattori incontra Marco Rizzo

    Cerea. Il popolo dei trattori incontra Marco Rizzo

    Il popolo dei trattori, al secolo Agricoltori Italiani, hanno incontrato Marco Rizzo giovedì 9 ottobre, all’Auditorium di via Cesare Battisti a Cerea che ha fatto registrare il tutto esaurito. Tema della serata “Sovranità dei cittadini su territorio, cibo, sviluppo economico e agricolo”, che ha visto protagonista Marco Rizzo, figura simbolo della battaglia per la sovranità nazionale e per la difesa del lavoro italiano. A moderare la serata, con professionalità e passione, la dottoressa Caterina Stevani, che ha guidato il dialogo con un pubblico attento e partecipe.

    Il dibattito ha toccato i temi più urgenti per l’Italia reale: la crisi del mondo agricolo, la svendita delle nostre eccellenze, la dipendenza dalle multinazionali straniere e dalle regole imposte da Bruxelles. Rizzo, leader di Democrazia Sovrana e Popolare,  ha ricordato come la battaglia per la sovranità economica e quella per la sovranità alimentare siano due facce della stessa medaglia: “Non può esserci libertà politica se il nostro cibo, la nostra terra e il nostro lavoro dipendono da altri”.

    Rizzo è capace di parlare alla gente

    Il pubblico, composto da cittadini, imprenditori agricoli, giovani e famiglie, ha seguito con attenzione e partecipazione, ponendo domande e condividendo esperienze dirette. È emersa la consapevolezza che la difesa del territorio non è un tema astratto, ma una missione concreta, che parte dalle scelte quotidiane di chi produce e di chi consuma italiano.

    L’incontro si è concluso con un lungo applauso e con l’impegno comune a difendere la nostra agricoltura, la nostra economia e la nostra identità nazionale. Cerea ha risposto con entusiasmo e con orgoglio, dimostrando che esiste un’Italia che non si arrende, che vuole decidere del proprio futuro e che rifiuta di essere colonia economica di poteri lontani.

     Un segnale forte, chiaro e coraggioso: la sovranità appartiene al popolo, e il popolo è pronto a riprendersela.

  • Un buratto in esposizione alla Fiera della Polenta a Vigasio

    Un buratto in esposizione alla Fiera della Polenta a Vigasio

    Il suo destino sembrava ormai segnato. Stiamo parlando di un buratto rotante, macchina agricola meglio nota come “ burattina, utilizzata nella lavorazione del mais e del riso per separare le parti commestibili dagli scarti. Grazie alla sua struttura cilindrica forata e al movimento rotatorio, permetteva di ottenere farine più raffinate e chicchi di riso più puliti e uniformi. L’uso del buratto risale a secoli fa, quando la lavorazione artigianale dei cereali era essenziale per l’alimentazione quotidiana.

    La storia del buratto

    Inizialmente realizzato in legno e azionato manualmente, nel tempo si è evoluto con l’introduzione di meccanismi a motore. Un buratto  è venuto alla luce nel corso di uno sgombero  di un fienile di una azienda agricola di Vigasio e la sua sorte  era appunto  il macero. Ma un artigiano locale, l’ex consigliere comunale Angelo Curinga, ha contattato il sindaco Eddi Tosi  nel momento in cui ha compreso il valore storico di un autentico cimelio.  “Abbiamo colto la palla al balzo, ed una volta compreso che questa macchina agricola risaliva al  1864 abbiamo deciso, in accordo col circolo anziani  vigasiano presieduto da Fiorenzo Gobbi, di farla restaurare da un artigiano di Bovolone, Marco Galbero della Boutique del Legno,   tant’è che è tornata perfettamente funzionante” racconta il sindaco Tosi. 

    Abbiamo quindi portato questo buratto in municipio affinchè tutta la comunità possa ammirarlo”, aggiunge. Considerato poi l’imminente apertura dei battenti della Fiera della Polenta, in programma dal 16 ottobre al 9 novembre,   “ abbiamo pensato che l’occasione era davvero ghiotta per farlo ammirare ai visitatori, per cui verrà esposto nello stand della locale sezione Coldiretti di Vigasio  accanto ad un totem che ne illustra l’utilizzo di un tempo in agricoltura”. Per Matteo Leoni, consigliere comunale con delega all’agricoltura,  “ è una iniziativa che testimonia l’ ottima collaborazione tra la l’amministrazione comunale , la Vigasio Eventi la Coldiretti locale  nel promuovere il valore e le tradizioni del nostro territorio”.   

  • Palù. Il sindaco Farina inaugura i servizi Polis all’ufficio postale

    Palù. Il sindaco Farina inaugura i servizi Polis all’ufficio postale

    Presentati i servizi Polis dell’ufficio postale di Palù, alla presenza del sindaco Francesco Farina, e Sara Mantovani, responsabile di Poste Italiane della Filiale di Legnago. Nel ribadire l’importanza di mantenere la capillarità, soprattutto nelle piccole comunità per consolidare la propria presenza attraverso un’offerta di servizi sempre più ampia, Poste Italiane ha condiviso i servizi del progetto Polis, in particolare la nascita dello sportello digitale di prossimità.

    La prima linea di intervento del Progetto Polis consiste nel portare i servizi telematici della Pubblica Amministrazione all’interno degli Uffici Postali con la creazione di “Sportelli Unici” di prossimità nei 6.933 comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, dotati di almeno un Ufficio Postale.

    L’obiettivo degli “Sportelli Unici” è di dotare gli Uffici Postali interessati di nuove tecnologie e strumenti idonei a consentire, una fruizione completa, veloce, agevole e digitale dei servizi relativi a: documenti di identità, certificati anagrafici, certificati giudiziari, certificati previdenziali.

    Il nostro paese era privo di uno sportello automatico da più di dieci anni – dichiara il sindaco Francesco Farina-. Per questo l’amministrazione comunale e tutti i cittadini di Palù siamo veramente grati a Poste Italiane per aver aderito alla nostra richiesta ed aver attivato questo servizio, basilare per la nostra comunità.

    “Con il progetto Polis, Poste Italiane sta potenziando l’offerta di servizi ai cittadini, grazie a un ufficio che diventa un punto di riferimento moderno ed efficiente per la comunità – dichiara la responsabile Poste Italiane della filiale di Legnago, Sara Mantovani – i servizi del progetto Polis sono pensati per semplificare la vita dei cittadini nei centri più piccoli e meno raggiungibili ed assicurare le medesime opportunità tra gli abitanti dei grandi e dei piccoli centri”.

    uffici sono stati completati. 

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