Categoria: Sport

  • Il Verona si fa raggiungere dal Cagliari al 92°

    Il Verona si fa raggiungere dal Cagliari al 92°

    Vince 2-0 e prende 2 gol nell’ultimo quarto d’ora

    Hanno giocato bene. Hanno segnato 2 gol. Il primo al 23° con Gagliardini che raccoglie una punta azione di Giovane e infila l’angolo destro della porta avversaria. L’altro al 59° con Orban su assist di Giovane.
    Hanno dominato il Cagliari per tre quarti della gara. Erano in vantaggio per 2-0 fino al 77’. I 3 punti che avrebbero portato il Verona a 7 punti sembravano ormai sicuri. E invece sono riusciti a rovinare tutto.

    Che cos’è successo al Verona?

    Oddio, proprio tutto no, perché le cose buone che hanno fatto i ragazzi dell’Hellas rimangono. Rimane il grandissimo ed ottimo lavoro di Giovane, che è stato determinante per i 2 gol ed ha macinato più chilometri di tutti dimostrando di essere il migliore in campo. Rimane la grande regia di Serdar. Rimane quello di buono che hanno fatto tutti gli altri. Anche Orban, che si e’ riscattato con il gol ma che comunque con Giovane costituisce una delle  coppie fi attaccanti più forti del campionato nonostante la classifica. 

    Paolo Zanetti

    Rimane però anche il disappunto per il fatto che nel giro di un quarto d’ora sono riusciti a rovinare tutto. Questione di testa? Sostituzioni sbagliate? Calo atletico? Fatto sta che nemmeno con 2 gol di vantaggio sono riusciti a vincere. Il resto non conta.

  • Il presidente del Verona sul divieto di trasferta per i tifosi

    Il presidente del Verona sul divieto di trasferta per i tifosi

    Il presidente del Verona Italo Zanzi lo ha fatto in punta di piedi.Ma lo affatto. E’ intervenuto molto diplomaticamente sulla decisione del ministro degli Interni di interdire per 3 mesi le trasferte ai sostenitori dell’Hellas. Un provvedimento che colpisce ingiustamente tutti quei tifosi corretti e pacifici che seguono la squadra. Zanzi s’è detto “dispiaciuto”, ma il suo pensiero è chiaro: non è giusto dare delle punizioni collettive quando la responsabilità nello stato di diritto è personale. Il ragionamento è semplice.

    Si colpiscono con i provvedimenti del caso i violenti, coloro che hanno causato gli incidenti. Ma non è giusto sparare nel mucchio e punire tutto un ambiente sportivo che, tra l’altro, incide anche sul rendimento della squadra quando gioca fuori casa.
    Zanzi ha usato toni molto tranquilli e rispettosi. Ma ha detto quello che il presidente del Verona doveva dire.

  • Il Verona non segna. 0-0 anche a Pisa

    Il Verona non segna. 0-0 anche a Pisa

    1 punto guadagnato? No, 2 punti persi

    Il Verona non segna. anche a Pisa, contro una concorrente diretta per la salvezza, neopromossa, tecnicamente meno attrezzata, dominata con il gioco per 95 minuti, non è andato oltre il pareggio. Eppure ha costretto per buona parte della gara i padroni di casa nella loro metà campo creando ancora una volta diverse occasioni da gol. Ma niente. nessuno è stato capace di insaccare. Anche quando la palla è finita tra i piedi di Orban a i metro dalla linea di porta.

    Per il Verona ancora 2 punte spuntate

    Troppa imprecisione negli attaccanti, che sono sicuramente Bravia a muoversi – oggi Orban ha deluso– ma essendo il loro mestiere quello di fare i gol, sia stanno rivelando inadeguati. 2 gol su azione in 7 partite sono davvero pochi. La squadra ha girato bene. La difesa ha tenuto con ordine e occasioni da gol, a parte un tiro di testa finito di poco sopra la traversa, rischi non ce ne sono stati. Il centrocampo ha rifornito le punte in continuazione. Giovane e Frese hanno macinato chilometri. Ma alla fine Zanetti torna a casa con 1 punto. Guadagnato? No. Bisogna considerare 2 punti persi.

    Il campionato è ancora lungo. Ma se negli ultimi 2 campionati il problema era la difesa, quest’anno è esattamente il contrario. E’ l’attacco che non funziona, che si deve sbloccare. Altrimenti il grande lavoro di Serdar – sempre il migliore in campo- viene vanificato.

  • La versione di Zanetti

    La versione di Zanetti

    Zanetti, oltre ad essere un bravo tecnico, è uomo onesto. E della sconfitta in casa con il Sassuolo, una sconfitta grave soprattutto perché potrebbe minare il morale dell’ambiente, non nasconde nulla. Soprattuto circa la sproporzione fra il gioco macinato, i tiri in porta, tripli di quelli del Sassuolo, e il risultato e i risultati. D’altra parete questo è incalcini. Fatto anche di episodi che possono cambiare le partite. Metti che il gol del Verona non fosse stato annullato…la storia sarebbe stata un’altra.

    Per Zanetti il rigore non c’era

    E quindi non ha omesso di trattare la questione arbitrale: “È chiaro che ci è stato tolto un rigore per una carica sul portiere che però è rimasto in piedi. È stata una scelta di un mezzo fallo, mentre per un mezzo fallo che abbiamo fatto noi hanno dato un rigore al Sassuolo: non c’è stata secondo me uniformità di decisioni“.

    Che non vi sia stata carica al portiere l’abbiamo visto tutti. Come molto opinabile la scelta del rigore quando Serdar ha ‘toccato’ l’attaccante avversario che prontamente è ‘caduto’ a terra.

    Ma episodi a parte resta il fatto che il gol annullato l’avrebbe fatto ancora Serdar, e sempre suo è stato uno dei tiri più pericolosi. Morale: Giovane e Orban devono registrare la mira. Se riescono a farlo arriveranno anche i gol. E i risultati.

  • Grave sconfitta dell’Hellas col Sassuolo

    Grave sconfitta dell’Hellas col Sassuolo

    Neanche se la sentisse. Nella conferenza stampa alla vigilia di Verona-Sassuolo Zanetti, rispondendo ai complimenti per il bel gioco della squadra, aveva detto che a lui che i suoi ragazzi giochino bene e diano spettacolo gli interessa fino a un certo punto. Quello che conta è segnare e fare punti. Poi viene tutto il resto.

    E ieri al Bentegodi, dove non si vince dalla primavera scorsa, s’è replicato il copione già visto nelle ultime gare. Un Hellas bene impostato, che domina il gioco, elegante e che crea numerose occasioni da gol, ma che poi non realizza. Per tutto il 1° tempo è stato un assedio al Sassuolo che quasi non ha toccato palla se non per qualche contropiede. Ma senza concludere.

    La ripresa è andata meno bene perché gli ospiti, sfruttando anche la stanchezza del Verona, hanno iniziato a rispondere ed al 71° sono passati in vantaggio con un rigore provocata dall’ottimo Serdar. Montipò riesce a parare il tiro centrale di Pinamonti, che però riesce a prendere la resina e a segnare. Poi il resto non conta. Un rigore negato all’hellas nel 1° tempo dopo l’intervento del Var avrebbe potuto essere l’episodio che cambiava il corso delle cose. Ma tant’è. 0 punti e sconfitta casalinga con una diretta concorrente per la salvezza.

    Bravissimi finché si vuole i nostri attaccanti, riforniti in continuazione da un centrocampo di tutto rispetto. Ma se poi sbagliano la conclusione…è come non ci fossero. Proprio come diceva Zanetti.

  • Il Verona gioca meglio ma vince la Roma 2-0

    Il Verona gioca meglio ma vince la Roma 2-0

    Il Verona all’Olimpico ha fatto una prestazione di tutto rispetto, ma ha perso. Resta però l’amaro in bocca perché il risultato è bugiardo. Per chi non ha visto la partita potrebbe sembrare l’esito scontato di una superiorità nota e testimoniata dalla diversa posizione in classifica. Invece non è così. I ragazzi di Zanetti hanno messo tutto l’impegno che dovevano mettere ed hanno giocato una grande partita, dominando la Roma che ha vinto con gli unici 2 tiri in porta che ha fatto. Uno all’inizio del 1° tempo e l’altro alla fine del 2°.

    Il Verona invece ha macinato una enorme quantità di gioco ed ha creato e nette occasioni da gol, più una traversa colpita da Orban ed un gol annullato sul finire del recupero per un presunto tocco di mano del centrattacco gialloblu che aveva battuto il portiere con una tiro di testa. Decisione opinabile, contestata dall’interessato, non supportata da immagini chiare del re-play e comunque ininfluente ai fini del risultato finale.

    Un Verona impreciso sotto porta

    Quello che ha fregato l’Hellas è stata l’imprecisione nel concludere in porta. Con 7 chiare occasioni da gol, 1/2 almeno bisogna coglierle. Altrimenti si vanifica tutto il lavoro di tutta la squadra. Una squadra che è di gran lunga migliore di quella vista negli ultimi 2 campionati: messa bene in campo, con buoni elementi e idee chiare.

    Tutti bravi, insomma, dall’allenatore ai giocatori. Non è certo andando a vincere a Roma che ci si salva. Questo lo si sa. Certo che giocar bene, dominare e tornare a casa con 2 gol di passivo lascia in bocca un gusto piuttosto amaro. Consoliamoci pensando che con una squadra così le soddisfazioni per chi gioca e chi segue il Verona non dovrebbero tardare.

  • Il Verona blocca la Juve sull’1-1. Poteva essere vittoria

    Il Verona blocca la Juve sull’1-1. Poteva essere vittoria

    I preparativi al Bentegodi per la partita Hellas Verona- Juventus iniziano molto presto. Gli steward fin dalle 13, ben 5 ore prima dell’inizio partita prendono posto nelle zone assegnate, qualche ora dopo l’elicottero sorvola sullo stadio. I tifosi velocemente si accomodano sugli spalti. Un po’ di riscaldamento delle due squadre una mezz’oretta prima delle 18, ora di inizio, dopo un minuto di silenzio in memoria dello sciatore alpinista ventiseienne Matteo Franzoso deceduto a Santiago del Cile durante l’allenamento sulle Ande. L’Hellas fin da subito si dimostra squadra. Sembra ci sia intesa. I giocatori si stanno finalmente conoscendo e intendendosi tra di loro.

    La formazione di Zanetti: Montipò, Nunes, Nelsson, Frese, Belghali, Serdar, Bernede, Akpa Apro, Bradaric, Giovane, Orban. Giovane si distingue perché occupa tutto il campo così come Orban che ci prova all’11°, ma un attento Di Gregorio lo ferma. Anche Bradaric e Frese ci provano a farsi valere, tanto che la squadra dà nette speranze ai tifosi per i primi 18 minuti. La Juve sembra un po’ persa. Nessun attacco ancora alla porta dell’Hellas che sembra decisa, ma l’atmosfera magica della squadra subisce uno scossone al 18°.45 con lo juventino Francisco Conceicao che con il piede sinistro manda in rete. ù

    Un unico tiro in porta dall’inizio partita, ma inatteso per l’Hellas che però non si perde d’animo e resta attenta accorgendosi a 5 minuti dalla fine del primo tempo di un fallo di mano di Joao Mario. L’arbitro, il riminese Rapuano sentite le proteste gialloblu va al Var e assegna il rigore. Su indicazione di Zanetti al 44° Orban lo calcia e RETE! Esplode di gioia lo stadio.

    È il suo primo goal in maglia gialloblu, un buon tiro, appena sfiorata la palla da Di Gregorio. Le due squadre raggiungono gli spogliatoi con Tudor ammonito e Il nostro Sogliano espulso dalla panchina. Alla ripresa l’Hellas appare più che mai decisa e al 54° Orban ci riprova ma il portiere juventino alza alla traversa la palla. Saranno ben 8 o 9 i tiri verso la porta di Orban fermati da Di Gregorio o che sfiorano il palo come al 73°. Qualche minuto prima era arrivato il secondo goal del Verona da Serdar, poi annullato per fuori gioco millimetrico dall’arbitro. Montipò non si stanca di incitare i tifosi che finalmente ritrovano la loro squadra, quella che sa insistere e resistere.

    I cambi di Zanetti sono studiati, applauditi, a lungo  quelli di Giovane e Orban, sicuramente il migliore in campo.  Anche Kastanos, entrato al posto dell’ottimo Belghali non viene meno al suo ruolo.  La Juve, come una vecchia signora oggi era un po’ stanca e smarrita. Nemmeno i 7 minuti di recupero concessi dall’arbitro l’hanno aiutata a recuperare.  Il Verona? In forza! Meritato il pareggio, forse con dell’audacia e coordinamento in più si poteva anche vincere. Forza ragazzi, i tifosi sono con voi!                                                                                                                             

  • Dopo 14 anni l’attesa è finita: torna la leggendaria Caprino-Spiazzi

    Dopo 14 anni l’attesa è finita: torna la leggendaria Caprino-Spiazzi

    (ndc) L’attesa è finita: dal 17 al 19 ottobre 2025 la Caprino-Spiazzi tornerà protagonista, riportando sulle rampe della SP8 la magia della velocità. Dopo quattordici anni di silenzio, la cronoscalata più amata del Veronese riapre i battenti con un’edizione che promette adrenalina, motori e spettacolo.

    Il rientro nel calendario sportivo è frutto della collaborazione tra i Comuni di Caprino Veronese e Ferrara di Monte Baldo, l’Automobile Club Verona e la Provincia, che ha scelto proprio la SP8 come prima tappa del piano triennale di messa in sicurezza delle strade, per un investimento complessivo di 4,8 milioni di euro.

    IL PROGRAMMA

    Il weekend inizierà venerdì 17 ottobre con le verifiche tecniche e sportive tra Palazzo Carlotti e piazza Stringa. Sabato 18 sarà il giorno delle prove sul rinnovato tracciato di 5 chilometri, arricchite dalla rievocazione storica per le vetture costruite fino al 2000. Domenica 19 spazio alla vera competizione, con due manche ufficiali intervallate dal Tributo Supercars, che vedrà sfilare modelli esclusivi e fuoriserie da sogno.

    Gli organizzatori hanno già aperto le iscrizioni, disponibili fino al 13 ottobre sui siti acisport.it e caprinospiazzi.it.

  • Con la Cremonese 0-0 al Bentegodi

    Con la Cremonese 0-0 al Bentegodi

    Ma erano anni che non si vedeva un Hellas così bello

    Verona irriconoscibile rispetto alle prime due di campionato. Irriconoscibile, ma decisamente in meglio. Con la Cremonese nella prima partita in casa, davanti al suo pubblico, la squadra messa in piedi da Zanetti, e non dimentichiamolo, da Sean Sogliano, ha fatto un 1° tempo strepitoso, sempre all’attacco, aggressiva e con una costruzione di gioco offensiva che ha annullato la Cremonese.

    Gli acquisti sembrano essere stati tutti azzeccati. E quest’anno, a differenza dei precedenti campionati, i nuovi arrivi si sono integrati perfettamente nella compagine e addirittura dialogano fra loro come se avessero sempre giocato assieme.  Uno dei nuovi, Gagliardini, che stava giovando un primo tempo eccellente a centrocampo, dopo mezz’ora s’è infortunato durante un contrasto aereo e ha avuto un trauma dolorosissimo alla spalla destra che lo ha costretto ad uscire. Ottima la prima di Orban, sempre pronto a tirare in porta. Una conferma Giovane che in coppia con lui ha messo più volte in difficoltà il portiere cremonese.

    Nei primi 45 minuti non si sono contati i tiri in porta ed i corner ottenuti dall’Hellas. La cremonese è riuscita raramente a superare la metà campo. Nessun pensiero per Montipò.

    Serdar

    Nel 2° tempo la Cremonese è riuscita qualche volta a metter fuori la testa e a fare un paio di tiri in porta, ma è stato l’Hellas che ha continuato a cercare il goal del vantaggio che sarebbe stato più che meritato. Ma inutilmente. Qualche indecisione nell’area avversaria e molta bravura del portiere avversario hanno impedito ai pur bravissimi attaccanti veronesi di incassare i 3 punti. 

    Ma con una prestazione così, con un Verona che erano anni che non rivedeva giocare con tale autorità, il pareggio non dev’essere motivo di alcuna recriminazione o lamentela.

    La squadra c’è. I reparti sono ben organizzati e funzionano. E poi c’è Serdar, onnipresente e anima del Verona. e migliore in campo. Insomma, un bel Verona. E un pareggio casalingo non incrina l’ottimismo che Zanetti e i suoi ragazzi sono riusciti a trasmettere a tutti i sostenitori gialloblu.

  • Divieto di vendita bevande in vetro e lattine

    Divieto di vendita bevande in vetro e lattine

    In zona Stadio quando c’è la partita. Come da qualche anno

    Emessa oggi l’ordinanza che vieta la vendita, somministrazione e il consumo di bevande di qualsiasi tipo nei contenitori di vetro e in lattine in occasione delle partite del campionato di calcio 2025-2026 della squadra Hellas Verona.

    Tale divieto è valido nell’area delimitata dalle seguenti vie: Albere, Camuzzoni, San Marco (fino all’incrocio con via Sogare), Sogare e della Spianà.

    Il divieto non riguarda solo gli esercenti, ma si estende anche a tutti coloro che stazionano all’interno dell’area che non possono consumare bevande, anche analcoliche, contenute in bottiglie di vetro e in lattine.

    Saranno consentite, invece, la vendita, la somministrazione e il consumo di bevande in contenitori di carta e plastica, purché preventivamente aperti e privati del tappo.

    Il divieto parte 4 ore prima dell’inizio degli incontri e fino a 2 ore successive al loro termine.

    Le violazioni saranno punite con sanzioni amministrative fino a 500 euro. 

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