Categoria: Cronaca Est Veronese

  • A Soave il villaggio delle zucche

    A Soave il villaggio delle zucche

    E’ la stagione delle zucche. Così sotto le mura medievali a lato di Porta Verona, i colori dell’autunno la faranno da padrone, grazie al divertentissimo “villaggio delle zucche” allestito anche quest’anno  dall’amministrazione comunale, dopo il grande successo del 2024. 

    Per un’intera settimana, il vallo della cinta medievale, un tempo percorso da soldati e condottieri, si veste a festa con un percorso tematizzato e colorato dalla presenza di migliaia di zucche, oltre che da installazioni legate alla festa di Halloween che riproducono piccoli mostriciattoli, fantasmi e animali…da brivido. 

    Non solo un percorso da visitare, ma anche un’esperienza interattiva grazie all’opportunità di scattare delle foto in angoli appositamente allestiti con divertenti scenografie, fare dei tuffi nella “piscina del mais” per la gioia dei bambini, e infine gustare i piatti tipici proposti dalla pro loco. 

    Un parco a tema ‘zucche’

    Un parco a tema, quindi, che si stende per oltre 2000 metri quadri in uno degli angoli più suggestivi di Soave, nella nuova location all’interno del parco giochi. 

    E proprio i bambini saranno i protagonisti dei laboratori allestiti in questo villaggio della fantasia, dove affiancati dai genitori potranno cimentarsi nella sfida di intagliare la propria zucca di Halloween, da portare a casa e conservare sul proprio davanzale. 

    Il villaggio sarà visitabile tutti i giorni, con ingresso libero e gratuito, dal 25 ottobre al 02 novembre compreso.

    Così il sindaco di Soave Matteo Pressi: “questa manifestazione rappresenta per noi una novità iniziata lo scorso anno. Tradizionalmente il mese di novembre vede una contrazione delle presenze turistiche, la quale è da considerarsi fisiologica stante che il nostro flusso turistico si concentra nella bella stagione e nei momenti legati alla vendemmia. Per questo, nel 2024 abbiamo ideato il “villaggio delle zucche”, che ci consente di prolungare la stagione turistica offrendo divertimento e coinvolgimento sia alle nostre famiglie che a tutti i potenziali turisti, con i relativi riflessi positivi sulla nostra economia locale. Lo scorso anno l’iniziativa è stata un successo e per questo l’abbiamo riproposta all’interno del parco giochi, così da poter soddisfare ancora di più la voglia di divertimento dei più piccoli”

  • A Soave la Festa del Cioccolato

    A Soave la Festa del Cioccolato

    A Soave sabato 11 e domenica 12 ottobre l’edizione 2025 della Festa del Cioccolato. Un appuntamento che piace a grandi e piccini. Tanti maestri cioccolatieri, partiti da ogni parte della penisola, si sono ritrovati a Soave, ognuno con i propri prodotti artigianali e la propria ricetta per realizzare la barretta o il cioccolatino più gustoso. Dalle varianti più classiche, come i morbidi cremini, a quelle più audaci che prevedono l’impiego di spezie e fiori, ogni boccone è un viaggio nel fantastico mondo del cioccolato.



    Non mancheranno i momenti di intrattenimento, con le maxi sculture di cioccolato realizzate dai maestri cioccolatieri, o i momenti degustativi con un percorso di abbinamento, animato da sommelier e gastronomi, tra il cioccolato, nelle sue diverse sfaccettature, e il recioto di Soave docg, il vino bianco dolce per eccellenza del nostro territorio.
    La cornice, come sempre, è quella del borgo più bello d’Italia, che in queste settimane racchiude al suo interno un altro tesoro, ovvero la mostra “…apri gli occhi”, del maestro Omar Galliani, artista di fama mondiale, che ha esposto nella chiesa dei padri domenicani di Soave le proprie opere. La mostra, ad ingresso gratuito, è visitabile anche questo weekend dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. 

  • 3 bicchieri per 7 aziende di Soave da Gambero Rosso

    3 bicchieri per 7 aziende di Soave da Gambero Rosso

    Sono ben 7 le aziende produttrici di Soave che si sono aggiudicate quest’anno i prestigiosi Tre Bicchieri della Guida Vini d’Italia 2025 edita da Gambero Rosso. 

    Una conferma che giunge nel pieno della vendemmia e che fa del Soave un punto di riferimento tra le denominazioni bianchiste d’Italia.

    Sulla scia di quanto emerso ad Appuntamento Soave, l’evento curato dal Consorzio di tutela e recentemente tenutosi al Circolo Ufficiali di Verona, dove tra gli operatori è emersa per il Soave l’espressione “great now, great later”, anche tra i vini vincitori dei Tre Bicchieri si evince tra le righe che ad essere premiata è stata la doppia anima che caratterizza il Soave: “eccellente adesso, eccellente con un po’ di evoluzione in bottiglia”. 

    Freschezza e longevità sono quindi gli elementi che emergono nel panel dei premiati i cui vigneti, equamente distribuite all’interno delle differenti sottozone produttive della denominazione, si trovano sia su suolo vulcanico sia su suolo calcareo, pronti in entrambi i casi a vincere la sfida della longevità.

    Ecco le aziende:

    Soave Classico Calvarino 2023 – Leonildo Pieropan

    Soave Classico Campo Vulcano 2024 – I Campi

    Soave Classico Le Battistelle 2023 – Le Battistelle

    Soave Classico Monte Carbonare 2023 – Suavia

    Soave Classico Monte Calvarina La Capelina 2024 – Franchetto

    Soave Superiore Roncà Monte Calvarina Runcata 2023 – Dal Cero – Tenuta Giacobbe

    Soave Superiore Il Casale 2023 – Agostino Vicentini

    «Va certamente fatto un plauso a tutte le aziende perché questi risultati sono una importante conferma per la nostra denominazione – sottolinea Cristian Ridolfi, Presidente del Consorzio di Tutela del Soave – e mettono in luce come oggi il Soave stia interpretando i canoni della qualità a ritmi importanti. Ci troviamo infatti di fronte ad un vino contemporaneo e versatile, con una stilistica ben definita e un asse centrale attorno al quale ruotano in maniera equipollente eleganza, equilibrio, intensità. Un vino che oggi ha tutte le carte in regola per intercettare il gusto del consumatore contemporaneo, italiano ed internazionale, che tende a prediligere vini bianchi sapidi, freschi e dal moderato contenuto alcoli

  • Est Veronese. L’intelligenza artificiale contro le alluvioni

    Est Veronese. L’intelligenza artificiale contro le alluvioni

    https://www.facebook.com/PressiSindaco/Pressi: “tecnologia e conoscenza del territorio per gestire gli eventi estremi”

    Dati in tempo reale sulla portata, modelli matematici previsionali e rilevamento minuto per minuto delle precipitazioni a monte: sono questi gli strumenti che, grazie alla nuova rete digitale di monitoraggio dei fiumi dell’est veronese, consentiranno ai sindaci e alla protezione civile di prevedere e gestire i futuri fenomeni alluvionali.

    Uno strumento che è già realtà, dato che i lavori di posizionamento delle decine di sensori si sono conclusi durante l’estate, in tempo per entrare in funzione questo autunno, stagione solitamente critica per la sicurezza idraulica dell’est.

    Matteo Pressi

    Qui, infatti, è stata realizzata una infrastruttura tecnologica, composta da 18 stazioni di rilevamento, che vede come sorvegliati speciali i fiumi Tramigna, Alpone e Chiampo, nei territori di Arzignano, Montecchia di Crosara, San Bonifacio, ma soprattutto a Soave e Monteforte, i due paesi maggiormente colpiti dalle alluvioni del 2010.

    La rete, poi, consentirà il monitoraggio in tempo reale anche dell’Adige a Belfiore, dei Progni di Illasi e Mezzane (nei due paesi ma anche a Tregnago, Caldiero e Colognola ai Colli), del Fibbio a S. Martino Buon Albergo e dello Squaranto a Montorio. Tutela anche per la parte dell’est veronese che guarda al colognese, con i nuovi sensori posizionati sul collettore Zerpano (Veronella) e sul Fratta (Zimella). 

    Come evidenzia il sindaco di Soave, Matteo Pressi, che ha seguito da vicino questo progetto curato dall’Autorità di Bacino delle Alpi orientali, “l’est veronese fa un ulteriore passo in avanti nella gestione del rischio alluvionale. Le 18 stazioni monitorato il livello dei fiumi e la velocità di scorrimento delle acque. Un computer dedicato, poi, elabora dei modelli matematici che ci aiutano a prevedere le situazioni più estreme con un anticipo sufficiente ad attivare le difese, come i bacini di laminazione”.

    Un lavoro capillare che investe centinaia di chilometri di fiumi e canali, condizione – come evidenzia Pressi – necessaria “per garantire la sicurezza delle nostre comunità poiché, dal punto di vista idraulico, l’est veronese è un sistema interconnesso e non si può considerare ogni fiume con un caso a sé stante”.

    La rete, poi, si completa di quattro nuove stazioni di rilevamento delle piogge e della temperatura posizionate a monte rispetto alle valli dell’est veronese e quindi a Roverè veronese, Erbezzo, Selva di Progno e Crespadoro. Si tratta di presidi utili, come evidenzia il sindaco di Soave, poiché “sapendo in tempo reale quello che succede a monte, sia in termini di pioggia che di neve e suo scioglimento, possiamo elaborare previsioni sul deflusso a valle delle acque, in relazione alla quantità ma anche alla velocità di arrivo nei centri abitati”.

    Infine, il progetto ha previsto anche il monitoraggio degli allagamenti dei sottopassi ferroviari e autostradali nei comuni di Soave, S. Martino Buon Albergo e S. Bonifacio, così da garantire anche la sicurezza degli automobilisti. 

    Un’opera che, unendo tecnologia e conoscenza del territorio, sarà un’alleata preziosa per gestire il fenomeno, ormai acclarato, del cambiamento climatico.

  • San Martino Buon Albergo: modifiche alla viabilità in Via Fenil Novo per i lavori della dorsale idrica Belfiore–Verona Est

    San Martino Buon Albergo: modifiche alla viabilità in Via Fenil Novo per i lavori della dorsale idrica Belfiore–Verona Est

    Avanza il cantiere della dorsale idrica Belfiore–Verona Est, intervento strategico inserito nel PNRR e realizzato da Acque Veronesi per rafforzare l’interconnessione dei sistemi idrici a servizio della città scaligera.

    A partire da venerdì 26 settembre e per una durata di dieci giorni, i lavori interesseranno il territorio di San Martino Buon Albergo con l’attraversamento di Via Fenil Novo, nei pressi dell’incrocio con Via Torricelli. L’operazione, necessaria per la posa del nuovo tratto della dorsale, richiede uno scavo a cielo aperto a causa della presenza di una fitta rete di sottoservizi.

    Per ridurre al minimo i disagi alla circolazione, è stato predisposto un piano viabilistico alternativo. Dal lunedì al venerdìsarà consentito il transito con senso unico alternato regolato da semaforo, mentre nel fine settimana il tratto stradale sarà chiuso completamente al traffico. In questi giorni, i veicoli saranno deviati lungo Viale del Lavoro e Viale dell’Industria.

    L’intervento si inserisce nel più ampio progetto MOSAV (Modello Strutturale degli Acquedotti del Veneto), con l’obiettivo di garantire la continuità del servizio idrico e la sicurezza delle forniture per cittadini e imprese.

  • Soave. 38 nuove telecamere per la sicurezza

    Soave. 38 nuove telecamere per la sicurezza

    Pressi. Sicurezza e tranquillità per cittadini e turisti

    Una nuova rete di videosorveglianza per Soave, il borgo murato dell’est veronese, e tutte le sue frazioni. È questo il progetto, già in fase di realizzazione, portato avanti in questi mesi dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Matteo Pressi, ed entrato in questi giorni nella fase di cantiere.

    Una rete di 38 nuove postazioni, in grado di sorvegliare 84 vie e 22 incroci, posizionate nei punti più strategici del territorio comunale: “grazie a questo intervento – spiega Pressi – tutti i punti di accesso e di uscita, anche più remoti, del capoluogo e delle frazioni, saranno sorvegliati. Saranno coperti dal sistema anche i luoghi particolarmente sensibili come i parchi, i grandi parcheggi, i cimiteri e le zone di maggiore afflusso”.   

    Matteo Pressi

    Un progetto al quale l’amministrazione comunale ha lavorato negli ultimi due anni, come spiega Pressi: “questa miglioria fa parte del programma elettorale presentato ai cittadini e quindi la sua realizzazione era un obbligo”.

    Nel dettaglio, il progetto prevede il posizionamento di 6 telecamere nella frazione di Castelletto, 2 a Castelcerino, 2 a Fittà e 5 a Costeggiola. Gli altri 23 occhi elettronici saranno installati nel capoluogo soavese, aggiungendosi ai 17 già presenti, portando così a 40 il numero di telecamere in funzione dentro e fuori le mura di Soave, dove peraltro sono presenti anche 8 lettori di targa, che ogni giorno schedano i movimenti di oltre 8.400 veicoli.

    Tutte le telecamere sono di nuova generazione, integrate con molteplici funzionalità. Infatti, oltre a registrare in altissima definizione anche durante la notte, sono in grado di contare il numero di persone, creare alert automatici relativi a comportamenti scorretti (abbandono di rifiuti, circolazione contromano, animali vaganti e molto altro)

    Come evidenzia Pressi: “fortunatamente, Soave non ha problemi di sicurezza urbana. Viviamo in un’isola felice, sotto questo punto di vista. Tuttavia, prevenire è meglio che curare e quindi, con questo nuovo strumento, ci tuteliamo ancora di più, così come tuteliamo le decine di migliaia di turisti che ogni anno ci scelgono”.

    Per realizzare la nuova rete, il Comune ha investito 160.000 euro, completamente finanziati grazie ai bandi PNRR che l’amministrazione comunale è riuscita a vincere. I lavori per la realizzazione dei plinti di supporto del nuovo impianto e per la realizzazione dell’infrastruttura di trasmissione sono già iniziati e si concluderanno entro il mese di settembre, con l’entrata in funzione del nuovo impianto prevista per i primi giorni di ottobre. 

  • Cure domiciliari. Convegno a S.Bonifacio

    Cure domiciliari. Convegno a S.Bonifacio

    Sabato 13 settembre, dalle ore 8:00 alle 13:00, nella sala conferenze dell’ospedale di San Bonifacio si terrà il convegno dal titolo “Domiciliarizzazione delle cure: una sfida per il futuro”.

    L’evento, aperto al pubblico, vuole essere un momento di confronto fra le varie realtà di dialisi domiciliare partendo dall’esperienza del centro di San Bonifacio, anche attraverso l’ascolto delle testimonianze dei pazienti, fondamentale per capire il miglioramento della loro qualità di vita grazie alla domiciliarizzazione delle cure.

    Relatori del convegno sono la Prof.ssa Giorgina B. Piccoli, Direttore Nefrologia Le Mans – Francia, il Dott. Vincenzo Cosentini, UOS Dialisi Peritoneale di San Bonifacio, l’Infermiera Sabina Rognini, UOC Nefrologia e Dialisi del Fracastoro, la Dott.ssa Maria Beatrice Gazzola, Direttore del Distretto 4 – Ovest Veronese e Direttore FF Distretto 2 – Est Veronese, l’Infermiera di famiglia Roberta Simonini e la Dott.ssa Linda Gammaro, Direttore UOC Nefrologia e Dialisi di San Bonifacio e responsabile scientifica dell’evento insieme al Dott. Cosentini.

    L’evento, accreditato ECM, sarà preceduto da un momento musicale.

    «Sono circa 45mila i pazienti italiani con insufficienza renale cronica terminale che si sottopongono a dialisi – spiega la Dott.ssa Gammaro – Di questi, meno del 10% è trattato a casa attraverso la dialisi peritoneale e il 3% con emodialisi domiciliare. La dialisi peritoneale espone l’organismo a un minore stress emodinamico, garantisce un buon controllo dell’anemia, un minor rischio di disturbi del ritmo cardiaco, non necessita di un accesso vascolare e salvaguarda la funzione renale residua. L’emodialisi domiciliare è l’ultima arrivata e, grazie a dispositivi di facile utilizzo e a un training accurato e personalizzato del personale, la sua applicazione sta iniziando a estendersi anche in strutture esterne come Case di riposo e RSA, agevolando il trattamento ed evitando gravosi spostamenti, ed è destinata ad aumentare ulteriormente in futuro, con l’apertura delle Case della Comunità e la formazione degli infermieri di famiglia, già iniziata all’interno dell’ULSS 9 Scaligera».

  • Dopo il maltempo di lunedì la conta dei danni

    Dopo il maltempo di lunedì la conta dei danni

    Danni ingentissimi all’agricoltura nella zona della Bassa e dell’Est veronese. Questa bla conseguenza della tromba d’aria che ieri ha divelto alberi, sradicato interi meleti e fatto crollare vigneti, mentre la successiva grandinata ha completato l’opera distruggendo ciò che restava.

    “Questa calamità si è abbattuta su centinaia di ettari e ha messo in ginocchio molte aziende, con danni enormi per la distruzione dei raccolti ma anche delle strutture produttive”, ha dichiarato il presidente di Coldiretti Verona, Alex Vantini.

    La furia del maltempo ha interessato su un’ampia fascia di territorio, partendo dalla Bassa Veronese (Salizzole, Tarmassia e Bovolone) per poi risalire verso le zone di Belfiore e Palù, celebri per la produzione di mele.

    Qui, a una settimana dalla raccolta della Golden, l’80% dell’intera produzione provinciale era ancora sulle piante.

    Interi meleti, anche giovani di quattro cinque anni, sono stati completamente distrutti. Le piante sono state divelte, le mele, pronte per essere raccolte, sono cadute a terra. Oltre al raccolto, sono stati devastati gli impianti antigrandine e quelli irrigui, e alcuni capannoni sono stati scoperchiati.

    La devastazione si è poi estesa fino a San Bonifacio, dove ha colpito i vigneti: interi filari sono stati buttati a terra, lasciando l’uva, in piena raccolta, completamente distrutta.

    “Adesso è difficile stimare l’entità dei danni – spiega Vantini – ma si tratta di perdite che, in molti casi, mettono a rischio la sopravvivenza stessa delle aziende. Basti pensare che per entrare in produzione sia le piante di mele che le viti impiegano circa tre anni”.

    Coldiretti Verona si è subito attivata per supportare le aziende colpite. “I nostri tecnici si sono recati nelle zone interessate fin dal primo mattino per effettuare i sopralluoghi necessari, mentre i nostri uffici sono pronti a supportare i soci nella presentazione delle pratiche per la richiesta di risarcimento”, ha spiegato il presidente.

    Le aziende danneggiate dovranno inviare una Pec ad Avepa (Agenzia Veneta per i Pagamenti in Agricoltura) seguendo il modello fornito da Coldiretti ai propri associati. Contemporaneamente, Coldiretti sta sollecitando i Sindaci dei comuni interessati a inviare un telegramma per richiedere l’attivazione dei benefici previsti dal D.Lgs. 102/2004, che permette di accedere a fondi per i danni causati da calamità naturali.

  • Enotturna 2025. Edizione record con 300 iscritti

    Enotturna 2025. Edizione record con 300 iscritti

    Metti una sera d’estate, la cornice del centro storico di Soave e 300 podisti con la voglia di gareggiare al massimo. Sono questi gli ingredienti della 17ªedizione della corsa “Enotturna”, la gara podistica organizzata dal gruppo sportivo Valdapone, organizzatore anche della celeberrima “Montefortiana”.

    La corsa competitiva della lunghezza di 9 km, suddivisa in tre giri di circuito tra le mura della perla dell’est veronese, quest’anno ha segnato un nuovo record. 

    Ai blocchi di partenza, infatti, si sono presentati oltre 300 pettorali. Tanti gli atleti che hanno scelto di gareggiare singolarmente, ma non sono mancate anche quadre del territorio, oltre che gruppi provenienti da province vicine e lontane come Mantova, Rovigo, Venezia ma anche Torino, Firenze e Napoli.

    Un evento – come sottolinea il sindaco di Soave Matteo Pressi – “che va oltre il fatto sportivo. Questa manifestazione, data la sua rilevanza ed il numero dei partecipanti, rappresenta anche un’occasione di promozione turistica del nostro territorio in un momento che precede la fine della stagione”.

    E se l’emozione di vivere una corsa competitiva al chiaro di luna ha convinto molti a partecipare, tra i tanti atleti iscritti si segnalano alcuni big del podismo tricolore, come Marco Fontana Granotto, vincitore del titolo italiano cross 2023, Mattia Tanara, vincitore del terzo Giro della montagna, una delle gare più dure del panorama podistico con i suoi 32 km di tracciato e i 2700 metri di dislivello. Non è mancata la presenza femminile, con Elisa Presa, ai vertici nazionali della sua categoria. 

    Non solo quantità, quindi, ma anche grande qualità per una manifestazione cresciuta nel tempo e che ormai può essere definita una “classica” del panorama podistico veronese

  • Fittà di Soave rinasce con la nuova piazza. Il 30 l’inaugurazione

    Fittà di Soave rinasce con la nuova piazza. Il 30 l’inaugurazione

    Sono giorni di preparativi nella frazione di Fittà di Soave, il borgo collinare adagiato sui colli a metà tra la Valtramigna e la Valdalpone. Infatti, il piccolo centro, noto per essere, con i suoi terrazzamenti ricavati sulle colline vulcaniche una delle zone più vocate alla produzione del Soave DOC, è pronto a tagliare il nastro di piazza Don Nicola Modesti, così come recentemente rimodernata dall’amministrazione comunale.

    Uno spazio che a seguito dei lavori si presenta completamente rinnovato, sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista della funzionalità. 

    Come spiega il sindaco Matteo Pressi: “prima dell’intervento avevamo solamente un piazzale asfaltato, purtroppo abbastanza anonimo. Per questo abbiamo completamente rifatto la piazza, utilizzando materiali più gradevoli dal punto di vista estetico come marmi, porfido e cementi pigmentati che riprendono i toni caldi delle terre collinari”.

    Un risultato che, comparando il prima e il dopo, regala un colpo d’occhio assai migliorato, grazie anche alle nuove piantumazioni arboree e floreali. Ma le novità non finiscono qui. Infatti, oltre all’aspetto estetico, la piazza si connota anche per un nuovo arredo, pensato per le esigenze dei residenti ma anche dei turisti. Oltre alla fontanella per l’acqua, l’amministrazione comunale ha provveduto al collocamento di nuovi arredi come tavoli e sedute in prossimità del capitello votivo, nonché di un punto di ricarica per le biciclette elettriche. Un servizio, quest’ultimo, particolarmente richiesto dai numerosi turisti che visitano, in sella alle due ruote, le colline soavesi, in questo momento dell’anno punteggiate dai grappoli maturi di uva garganega.

    Come evidenza il sindaco Pressi: “questo spazio ora avrà una nuova vitalità. Sarà molto più decoroso, raccordandosi con l’architettura tipica della nostra frazione e sarà molto più utilizzabile. È un modo per valorizzare le nostre frazioni, che vogliamo proteggere dallo spopolamento”.

    L’opera, del valore di circa 110.000 euro, è stata realizzata con i fondi dell’Unione Europea gestiti dal “GAL Baldo-Lessinia” che il Comune è riuscito ad accaparrarsi conquistando un apposito bando, sarà inaugurata il 30 agosto alle ore 19.00 alla presenza del Vescovo di Verona, mons. Domenico Pompili. 

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