(ndc) — Raffreddore, tosse, mal di gola, febbre e stanchezza. Sono questi i sintomi più frequenti delle sindromi parainfluenzali, che in questi giorni stanno circolando con forza sul territorio veronese. Sebbene meno aggressive dell’influenza stagionale, non vanno sottovalutate, avvertono i farmacisti: possono comunque debilitare l’organismo e, nei casi più seri, evolvere in bronchiti o polmoniti.

Il contagio avviene per via aerea o per contatto diretto. Per questo gli esperti suggeriscono di rimettere in pratica alcune delle buone abitudini apprese durante la pandemia da Covid-19: starnutire nel gomito, lavarsi spesso le mani o utilizzare gel igienizzante, mantenere un minimo di distanza fisica e indossare la mascherina se sintomatici.

influenza

No all’abuso di antibiotici

«Le sindromi parainfluenzali non devono allarmare, ma creano comunque uno stato di malessere generale più o meno accentuato che si può prevenire con comportamenti corretti», spiega Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona. «Una volta contagiati, è bene rivolgersi al medico o al farmacista ed evitare l’autoassunzione di antibiotici, che devono essere prescritti solo dal medico».

Per alleviare i sintomi, Vecchioni consiglia l’uso di Fans (farmaci antinfiammatori non steroidei) o, in caso di febbre alta, del paracetamolo. «Di supporto possono essere spray per la gola, pastiglie e caramelle specifiche, oltre al riposo che resta un alleato prezioso per guarire più in fretta».

Particolare attenzione deve essere riservata ai bambini e alle persone fragili, per i quali le buone pratiche igieniche e comportamentali sono fondamentali per ridurre la diffusione dei virus.

vaccino

Il vaccino è l’arma più efficace

In parallelo, prosegue la campagna vaccinale antinfluenzale 2025/26 nelle farmacie veronesi. «È proprio questo il periodo ideale per vaccinarsi — sottolinea Vecchioni — perché servono circa 10-15 giorni per lo sviluppo degli anticorpi specifici».

La vaccinazione è gratuita per gli over 60 e per alcune categorie fragili, mentre per gli altri cittadini è disponibile a pagamento, previa prescrizione medica. Nelle 103 farmacie della provincia abilitate (elenco completo sul sito dell’Azienda Ulss 9 Scaligera) è possibile prenotare la somministrazione o, in alternativa, la dispensazione del vaccino.

«Abbiamo già registrato un’ottima affluenza nei primi dieci giorni di campagna — conclude Vecchioni —: un segnale importante che dimostra la crescente consapevolezza sull’importanza della prevenzione».